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Defibrillatori

L’importanza della defibrillazione

L’arresto cardiaco causa 70 mila vittime ogni anno ed i defibrillatori potrebbero ridurre il tasso di mortalità.

Nel 65% dei casi colpisce in presenza di testimoni e il 60% di questi eventi accade per strada. 1 persona su 1000 ogni anno viene colpita da arresto cardiaco e soltanto il 2% di esse riesce a sopravvivere. Questi alcuni dei dati diramati dall’INAIL!

In Italia, circa 1 persona su 1000 ogni anno viene colpita da arresto cardiaco e soltanto il 2% di esse riesce a sopravvivere. Ciò è determinato dal tempo di intervento dei soccorritori che, mediamente, si aggira intorno ai 12-15 minuti. Per la vittima di arresto cardiaco, ogni minuto che passa è importante: in sessanta secondi si abbassano del 10% le sue possibilità di sopravvivenza. Dopo soltanto 5 minuti di tempo, le possibilità di salvezza scendono al 50%.

In Italia le vittime di arresto cardiaco sono oltre 70.000 ogni anno e oltre l’80% dei decessi avviene lontano da ospedali e strutture sanitarie. Occorre sottolineare che nel 65% dei casi l’arresto cardiaco avviene in presenza di testimoni.

L’importanza della presenza di defibrillatori sul territorio porta indubbi benefici sul fronte della sopravvivenza: le stime al riguardo affermano che, in seguito della diffusione della defibrillazione precoce sul territorio e la formazione di un numero sempre maggiore di cittadini alle manovre di Rianimazione Cardio-Polmonare RCP, il tasso di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco può crescere in misura molto rilevante».

Quando ogni secondo è prezioso, un defibrillatore può diventare un indispensabile strumento salvavita. Per questo è importante che sia affidabile, pratico e facile da utilizzare. 

Il Defibrillatori nei centri sportivi e le ASD

Come previsto dal Decreto Balduzzi le società sportive dilettantistiche entro il 30 novembre 2016 (data dell’ultima proroga) dovranno garantire la presenza di personale formato all’utilizzo del defibrillatori, mentre i proprietari o i gestori degli impianti sportivi dovranno invece assicurare la dotazione di un defibrillatore per ogni impianto.

Inoltre, il decreto 18 marzo 2011 individua molteplici strutture ove il defibrillatore dovrebbe essere presente, quali: centri commerciali, aeroporti, stazioni ferroviarie, zone turistiche, ambulatori medici e tante altre ancora.

Crescente è anche il numero delle aziende che hanno installato, o sono in procinto di farlo, tale apparecchio all’interno della proprie strutture assicurando un più efficace intervento in una situazione di emergenza ed aumentando le probabilità di sopravvivenza dei propri lavoratori.

Questo, tra l’altro, da modo alle imprese di ottenere degli sconti sui tassi di premio INAI attraverso la compilazione del modello OT 24.

La nostra società è in grado di erogare formazione e fornire il defibrillatore in questione.

Per saperne di più consulta le sezioni dedicate alla formazione o al defibrillatore.

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