Arresto cardiaco in attesa al Poliambulatorio, donna salvata con il defibrillatore dai Volontari della Pubblica Assistenza - BLSD Europa
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Arresto cardiaco in attesa al Poliambulatorio, donna salvata con il defibrillatore dai Volontari della Pubblica Assistenza

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Giovedì 30 maggio, una donna è stata colta da arresto cardiaco in attesa della visita del medico mentre si trovava in un Poliambulatorio di Rivergaro.
Rivergaro, un comune italiano di 7.077 abitanti della provincia di Piacenza in Emilia-Romagna.


Il tempestivo intervento dei volontari della Pubblica Sssistenza Sant’Agata, insieme al 118, ha permesso di salvare la vita a una donna colpita dal maloreall’interno del poliambulatorio.

Ancora una volta è stato determinante e decisivo il tempestivo intervento con il defibrillatore.


I volontari hanno utilizzato il defibrillatore che dopo quattro scariche ha fatto ripartire il cuore della donna. Poi il trasporto d’urgenza, insieme all’automedica del 118, all’ospedale di Piacenza.


Le possibilità di salvataggio da un arresto cardiaco improvviso si riducono del 10% ogni minuto che passa dal sopraggiungere dell’evento.
Dopo il 5° minuto insorgono complicanze dovute all’ipossia celebrale a cui il cervello è sottoposto, ovvero l’assenza di ossigeno dovuto alla mancanza di circolo sanguigno, che possono portare a situazioni irreversibili e gravi.


E’ quindi necessario intervenire entro i primi 5 minuti, che comprendono: allarme iniziale con evidenza del malore, identificazione situazione grave e richiesta soccorsi, arrivo dei soccorsi.


E’ estremamente raro che i soccorsi possano sopraggiungere entro i primi 5 minuti dal sopraggiungere dell’arresto cardiaco.
In questo caso i soccorritori della Pubblica Assistenza avevano la sede molto vicina al luogo di intervento, e probabilmente erano in pronta partenza, ovvero operativi in una manciata di secondi già vestiti, attrezzati e con l’autoambulanza pronta per uscire. Diverso sarebbe stato con un equipaggio in reperibilità, come in genere avviene di notte con le Pubbliche Assistenze dei piccoli comuni.
In questo caso il 118 dopo essere stato contattato, contatta il referente unico della PA, che a sua volta contatta i 2-3 membri dell’equipaggio, che devono vestirsi, recarsi in sede, tirare fuori il mezzo.

A far ripartire il cuore della donna, che si trovava in attesa nell’ambulatorio, è stato un equipaggio della Pubblica assistenza Sant’Agata giunto in breve dalla vicina sede.


Non è possibili affidarsi al caso e sperare di avere un Pubblica Assistenza molto vicino oppure che i mezzi di soccorso avanzato non trovino traffico.


E’ fondamentale avere un defibrillatore già a disposizione nelle immediate vicinanze, come avviene per gli estintori.


Coloro che si dotano di un defibrillatore devono effettuare un corso BLSD, in genere di 4-6 ore, in funzione del numero di partecipanti.
Tuttavia qualsiasi cittadino si imbatta in una persona colpita da arresto cardiaco, una volta chiamati i soccorsi del 118, verrà supportato dal personale del 118 a reperire o farsi portare un defibrillatore, se presente, ricevendo istruzioni per l’impiego, anche senza esperienza.
Inoltre i moderni DAE sono estremamente semplici da utilizzare, grazie all’ergonomia e supporti audio-visivi, senza possibilità di commettere errori, poiché il DAE eroga la scarica solamente se necessario.


Ad ogni modo è utile contribuire a diffondere la cultura della cardioprotezione, della diffusione capillare sul territorio dei defibrillatori e delle manovre di primo soccorso BLSD di primo soccorso con impiego del defibrillatore.

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