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Rischio Incendio Di Natura Elettrica

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nia vigili del fuoco antincendioStudio del NIA dei Vigili del Fuoco sugli incendi di natura elettrica

Il nostro quotidiano non può prescindere dall’energia elettrica, la cui presenza, scontata e necessaria, difficilmente viene percepita ed esaminata come possibile fonte di rischi.  Tuttavia, non potendo concepire un’esistenza in sua assenza, non possiamo esimerci dal considerare tutti quei pericoli cui siamo esposti in sua presenza e che potrebbero derivare da negligenza ed errori. Non è fenomeno palpabile ma sa esprimersi con calore, luminosità magnetismo e, in caso di contatto diretto, con lesioni da elettrocuzione.

Quindi non dobbiamo solo convivere con l’elettricità, ma dobbiamo prendere coscienza di tutti quegli atteggiamenti e quelle scelte che, nei vari ambiti, siano attuativi di misure preventive. In particolare, non vanno sottovalutati gli incendi di natura elettrica.

La formazione antincendio erogata in favore delle aziende rappresenta l’opportunità per divulgare e sensibilizzare i lavoratori affinché abbiano atteggiamenti prudenziali, preventivi e/o facciano scelte in favore di accessori ed impianti idonei. Questa cultura, ancorché maturata in un contesto lavorativo, diviene patrimonio del “cittadino”, il quale potrà porre in essere medesimi atteggiamenti e scelte prudenziali anche nel proprio ambito domestico.

Di recente pubblicazione un volume realizzato dal Nucleo Investigativo Antincendio (NIA) dei Vigili del Fuoco nel quale viene posta evidenza sulla correlazione tra rischio incendio ed elettricità, e sulla netta prevalenza rispetto ad incendi di altra natura. Si stima che un valore compreso tra il 10 ed il 20% su una media di 40.000 incendi l’anno sia da ricondurre a cause elettriche.

La pubblicazione, oltre a rappresentare schematicamente la casistica suddividendola per tipologia di guasto/problema da cui l’incendio è originato,  approfondisce argomenti quali: anomalie e guasti, sovratensioni e sovracorrenti, guasti d’arco, effetto Joule, esame degli apparecchi, indicazioni sui conduttori, mappatura degli archi, perlinature, AES, ESCA, SIMS, metallografia.

Per visualizza e scaricare la pubblicazione clicca qui

Decreto Ministeriale 10 marzo 1998

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